Se le canne del fucile da tiro al volo rivestono un aspetto importante nella buona riuscita dell’attività in pedana, possiamo asserire che il calcio ha una funzione essenziale.

Il calcio dei fucili da tiro, spesso sottovalutato dai non addetti ai lavori o da chi si avvicina per la prima volta a questo sport, è invece importantissimo proprio per una sua oggettiva utilità.

Naturalmente questo è un approfondimento per spiegare bene al neofita del tiro al volo, cosa deve prendere in considerazione quando decide di scegliere la sua arma per praticare questo sport nelle sue diverse specialità: skeet, trap, elica, compak sporting o trap americano che sia.

Discorso diverso per il professionista o per chi abitualmente frequenta i campi da tiro, che ben sanno quale importanza riveste il calcio del fucile e ad esso dedicano grandi attenzioni cercando il più possibile un adattamento individuale e personalizzato che, con i calci classici, pur risultando fattibile, è sempre molto costoso.

L’importanza dell’equilibrio

Perché si dà tanta importanza al calcio del fucile?

Motivo di tale scelta deriva dal fatto che il calcio non è solo l’elemento che serve a mettere in spalla il fucile per prendere la mira allineando le canne all’altezza dell’occhio; ma costituisce anche l’impugnatura dell’arma, il sostegno della meccanica. Possiamo dire che il calcio ha funzione equilibratrice, ripartisce l’energia del rinculo sulla spalla, riducendola.

Troppo spesso, infatti, ci si preoccupa che il fucile venga correttamente in mira evitando difetti di puntamento che si possano tradurre in padelle ed errori; non si tiene conto quasi mai dell’importanza dell’equilibrio dell’arma cioè della corretta collocazione del suo baricentro (e questo ce lo dà il calcio giusto) che incide moltissimo sull’effetto impennamento delle canne in fase di rinculo.

Durante la fase di espulsione del proietto prima e dei gas subito dopo, la rotazione dell’arma avviene rispetto al suo baricentro e non al perno di appoggio sulla spalla dove avverrà in un altro momento ancora. Così se un’arma possiede un baricentro arretrato le canne si spostano verso l’alto, se troppo avanzato, verso il basso, o come si dice in gergo “volano” o “beccano”.

È comunque più facile trovare in commercio fucili che si impennano rispetto agli altri, specialmente se si acquistano armi prodotte in serie.

Spesso alcuni risolvono parzialmente il problema appesantendo il calcio riempendo la parte cava interna con qualche decina di grammi di piombo, ma si tratta pur sempre di soluzioni pressapochiste.

In tutti i casi, questi difetti legati alla mancanza di equilibrio dell’arma, si traducono in una difficoltà a centrare il bersaglio, soprattutto, al secondo colpo. Possedendo, invece, un calcio regolabile sul modello del moderno Futur-K6 AM, si potrebbe ovviare a molti di questi problemi in quanto grazie alle regolazioni che è possibile effettuare su calciolo e calcio, e grazie all’inserimento di gommini in grado di ridurre il rinculo, trovare l’equilibrio dell’arma diventa molto più semplice.

Impariamo a conoscere il calcio del fucile da tiro

Per scegliere il giusto fucile dovremo imparare a valutare il calcio, tenendo ben a mente il fatto che un’arma con un calcio non idoneo alla nostra corporatura, stile e struttura fisica si traduce in una netta diminuzione della capacità di cogliere il bersaglio e di ottenere pertanto delle buone prestazioni.

Ma per individuare i criteri essenziali nella scelta e valutazione del calcio in legno è anche necessario avere delle conoscenze tecniche che non sono comuni a tutti i tiratori né a tutti gli armieri.

Per questo motivo sarebbe consigliabile acquistare dei calci regolabili che pur partendo da una misura standard permettono successivamente di operare quelle modifiche in termini di lunghezza, piega, anticipo che ci consentono di personalizzare l’arma, come il caso del nuovo calcio in legno e alluminio della ditta Futurmec S.r.l. di Urbania.

Certamente possedere i rudimenti dell’anatomia del calcio resta comunque importante, ma non ci trasforma in esperti.

Gli elementi che individueremo analizzando un calcio da tiro, posizionato di fronte a noi rispetto alla linea retta parallela delle canne, saranno il “naso” o nasello che è la parte montante che parte dall’impugnatura e arriva fino alla parte dove si appoggia lo zigomo, in alcuni casi è in questa posizione che si monta uno spessore per aumentare il montecarlo specie per il tiratore che ha il collo lungo.

Alcuni fucili come le carabine o alcuni slug presentano un montecarlo a schiena di cinghiale con un nasello basso e tozzo che tende a scomparire a livello dell’impugnatura; il “tallone” è la parte superiore posteriore; la “punta del calcio o becco” è la parte inferiore posteriore.

Una volta individuati questi punti chiave del calcio si può passare a valutare gli aspetti caratterizzanti la cui modifica incide su tutta l’impostazione di mira e di sparo e sulla capacità di centrare o meno il bersaglio.

Tali caratteristiche saranno fisse sui calci in legno classici, a meno che non si abbia a disposizione un maestro artigiano che operi le opportune modifiche ogni volta che si rende necessario (condizione poco reale), mentre, sui calci regolabili come il Futur-K6 AM possono essere modificate semplicemente regolando delle viti fino a trovare la giusta soluzione per il tiratore.

1. La lunghezza del calcio, il calciolo e l’angolo di “pitch”

La lunghezza del calcio del fucile da tiro è all’incirca 370 mm, ma se lo si vuole personalizzare sarà necessario sempre considerare le misure del tiratore. La lunghezza ottimale del calcio deve corrispondere alla lunghezza dell’avambraccio misurato dall’angolo interno del gomito alla punta dell’indice, la misura rilevata va poi diminuita di 2 cm.

Solitamente il calcio del fucile da tiro è più lungo di quello del fucile da caccia, perché si spara su bersagli a comando e mai di stoccata. Per aumentare la lunghezza del calcio standard si usa il calciolo che viene modellato sulla forma e dimensione del calcio. Il calciolo, inoltre, può servire anche per ammortizzare il rinculo e viene inserito anche nei calci su misura.

Altro aspetto importante dipendente dal calciolo è l’angolo di pitch, cioè la pendenza o inclinazione che questo conferisce a tutta l’arma. Si può misurare, semplicemente, appoggiando l’arma col calcio a terra e le canne a parete, l’angolo che la parete forma con la linea della bindella è la pendenza. Il suo valore massimo è 10° e diminuisce proporzionalmente alla robustezza e imponenza di spalle e petto del tiratore fino ad arrivare a 0 in tiratori molto magri.

L’angolo di pitch si deve misurare, oltre che per le dimensioni corporali, anche per lo stile di imbracciata, infatti esso sarà più alto per chi spara in modo eretto e minore per chi spara col tronco piegato in avanti. Il pitch può essere comunque sempre modificato o asportando legno dalla parte posteriore del calcio o aggiungendo spessori. Avere un pitch ideale significa ottimizzare al massimo il puntamento e avere così maggiori possibilità di colpire il bersaglio.

2. La piega

La piega o pendenza del calcio è quell’elemento che ci consente di anticipare le fucilate verso l’alto o verso il basso.

Chiaramente i fucili da caccia hanno pieghe verso il basso più accentuate rispetto a quelli da pedana, perché spesso capita di sparare verso il basso effettuando tiri a terra o su selvaggina che tende a planare verso il basso, quando si è in pedana si effettuano invece tiri montanti cioè su bersagli che tendono a salire.

Discorso diverso va fatto se si vuole praticare skeet dove si alternano tiri montanti a tiri che tendono in basso o che nel caso dello sporting, ipotizzando lo schizzo di lepre o coniglio e rotolano proprio a terra, e avremo quindi una piega simile a quella da caccia.

Sia la piega che l’angolo di pitch producono spostamenti dell’asse di tiro perché influiscono sul puntamentodell’arma già in fase di imbracciatura. Perché un calcio sia personalizzato, stabilendo una corretta piega, si possono consultare delle tabelle che riportano delle misure che bisogna rilevare sul tiratore.

Innanzitutto, si deve misurare in verticale la distanza tra la pupilla che mira e la linea orizzontale della spalla del tiratore nel punto in cui poggia il calciolo. Tale distanza si chiama “lunghezza del collo” e dalle tabelle a disposizione si ricava la pendenza necessaria al “tallone” e “nasello”.

Si comprende bene che se si intende acquistare un calcio in legno classico, tali operazioni devono essere effettuate presso l’officina di un artigiano che poi effettuerà gli aggiustamenti rilevati, mentre con un calcio del tipo Futur-K6 AM, sarà possibile effettuarli in modo semplice anche sul campo da tiro stesso o tra una prova e l’altra dell’arma su placca, meglio se seguiti da un istruttore.

3. Il vantaggio o deviazione

Un’altra caratteristica importante del calcio è lo spessore o larghezza. Questo deve essere uniformato alla faccia del tiratore ed alle sue guance, nonché alle dimensioni delle spalle. Da questo si determina il valore necessario per la deviazione laterale del calcio, detta “vantaggio”. Questa serve ad allineare l’occhio che mira con l’asse delle canne. Esso oscilla solitamente tra i 4 e gli 8 mm al tallone del calcio, e tra i 6 e gli 11 mm al becco.

Non sono consigliabili deviazioni con misure maggiori perché incidono sull’asimmetria delle canne. Un calcio molto spesso o la presenza di un guancialetto, richiedono l’aumento del vantaggio e non sono comodi per chi spara di stoccata, mentre possono non influire più di tanto sul tiro impostato e a comando.

Per misurare la deviazione è necessario rilevare la larghezza del petto del tiratore tra le attaccature delle braccia. In questo modo si cercherà di evitare che il calcio vada a finire sull’attaccatura dell’omero o sul muscolo pettorale.

4. L’impugnatura

L’impugnatura del calcio può essere diritta all’inglese, o curva a mezza pistola, a pistola intera o a collo di cigno. Nelle armi monogrillo e da tiro in particolare si preferisce l’impugnatura a pistola perché garantisce un’ottima presa dell’arma, oggi si vedono impugnature che presentano, inoltre, una ergonomia accentuata che consente un’impugnatura perfetta dell’arma. Le altre forme risultano più indicate per fucili da caccia e bigrillo.

È bene ricordare però che nei tempi andati alcuni fucili da tiro avevano impugnature all’inglese che risultavano comode ed efficaci per i tiratori, basti ricordare le doppiette da tiro al piccione.

5. La qualità della struttura del calcio

Il calcio è solitamente fatto di radica di noce. Ma ne esistono di varie qualità, quello che conta in un calcio di buon livello è la fibra che ne determina la densità e il peso. Questo dovrebbe essere compreso tra i 600 e 900 grammi, calci più pesanti o più leggeri influiscono molto sull’equilibrio dell’arma.

Risulta molto difficile trovare un legno molto venato che sia di buona qualità dal punto di vista dell’efficacia, perché è importante che sia composto da una fibra lunga in grado di assorbire le vibrazioni del rinculo, viceversa una fibra corta le trasmetterà allo zigomo e alla spalla del tiratore.

Il calcio in alluminio e legno, molto più semplicemente, presenta una struttura altamente tecnica e studiata appositamente per il tiro e per la pedana, in grado di subire continue sollecitazioni e di ridurle a favore di un maggior equilibrio dell’arma e minor rinculo per il tiratore.

Come si fa ad avere un calcio personalizzato

Le soluzioni per avere un calcio personalizzato sono due o lo si fa costruire da un artigiano o si acquista un calcio totalmente regolabile come Futur-K6 AM.

Nel primo caso si tratta di una soluzione che potrebbe presentare delle negatività, innanzitutto dal punto di vista economico perché si tratta di interventi che solo pochi possono permettersi in quanto molto costosi e che solo pochi artigiani riescono ad attuare.

Inoltre, i tempi di attesa non sono proprio brevi e immediati ed è necessario recarsi spesso presso l’artigiano per valutare lo stato di avanzamento del lavoro e l’impostazione del calcio sul tiratore; e ancora, il calcio sarà adattato solo a quel fucile, quindi in caso si pensasse di cambiare arma bisognerebbe anche modificare o cambiare calcio.

Nel secondo caso, invece, acquistando il calcio Futur-K6 AM, si avranno diversi vantaggi non ultimo quello tecnico, come andremo meglio a specificare in seguito.

Questo tipo di calciatura consente di contenere i costi, effettuare gli adattamenti necessari in maniera semplice e veloce, accorciando i tempi di realizzazione del calcio giusto per il tiratore.

Inoltre il calcio per fucili da tiro regolabile Futur-K6AM è dotato di una serie di kit di adattamento e può essere montato sulle migliori marche di fucili da tiro presenti sul mercato.

Quindi calcio classico o Futur-K6AM?

Alla fine dell’analisi effettuata, quando ci si recherà in armeria per acquistare il fucile da tiro, troveremo montato un calcio standard che può andare bene a molti tiratori, ma non a tutti, perché non si adatterà perfettamente alle peculiarità fisiche di ciascun individuo.

Molti tiratori esperti sono in grado di capire se un calcio “cade bene” imbracciando il fucile un paio di volte, altri, specie alle prime armi, hanno bisogno dei consigli di persone più esperte che posizionandosi di fronte a loro analizzano l’imbracciatura evidenziando eventuali difetti.

Come detto in precedenza, risulterà difficoltosa e antieconomica la ricerca di un calcio calibrato ad personam costruito con legni perfettamente stagionati in grado di assorbire il rinculo dell’arma, e costruito per dare un’impostazione corretta al tiratore.

Il calcio del fucile è anche un oggetto molto particolare che richiede, specie in fase di individuazione e personalizzazione, una certa perizia. Molti sostengono che “il calcio del fucile non trova mai pace” ed, effettivamente, come dare torto a questa affermazione.

Chi intende avvicinarsi allo sport del tiro a volo deve comprendere che il fucile rappresenta il prolungamento del corpo del tiratore e sparando qualche centinaio di cartucce a sessione di allenamento e dovendo assorbire un gran numero di colpi di rinculo è comprensibile che l’elemento che congiunge l’arma al nostro corpo, il calcio appunto, deve essere il più confacente possibile alle nostre fattezze corporali e in grado di assorbire i colpi alleggerendo il rinculo.

Al mutare delle dimensioni corporali, come la fase di crescita per i ragazzi o il dimagrimento o l’ingrassamento per gli adulti, è normale che anche il calcio dovrà subire delle modifiche altrimenti si rischierà di avere un’arma non equilibrata e poco in linea.

Così, se si possiede un calcio in legno classico, questo cambiamento e adattamento si traduce in modifiche che dovranno essere apportate da un artigiano, non sempre facilmente reperibile sul territorio, con tempistiche non proprio brevi e costi non economici. Se invece si possiede un calcio regolabile in alluminio e legno, la modifica può essere effettuata in tempi brevissimi e a costo zero.

Il Futur-K6AM rappresenta un’ottima risposta alle problematiche che un tiratore può incontrare durante il corso della propria carriera, un calcio in legno ed alluminio molto tecnico ma anche molto elegante e moderno, personalizzabile nei colori e nelle incisioni, consente di ottenere delle modifiche partendo da un unico prodotto che si adatta alle esigenze del tiratore e non solo fisiche, ma anche relative al modo di sparare e all’impostazione dell’imbracciata.

Si parte da un prodotto standard, in pratica, che viene poi configurato sul corpo del tiratore stesso regolando semplicemente un sistema di viti che sostengono la struttura del calcio.

Il calcio presenta un corpo interamente in alluminio anodizzato fatta eccezione per il calciolo in gomma ad alta densità, montecarlo, nasello e impugnatura altamente ergonomica che sono in noce scelto con possibilità di modificare quest’ultima in base alle misure della mano del tiratore.

Questo calcio permette di allungare o restringere la lunghezza, alzare e abbassare il montecarlo e il nasello; molto utile poi la possibilità di muovere il calciolo non solo per determinare l’anticipo verso l’alto e l’angolo di pitch, ma anche in termini di piega e deviazione.

Le viti che permettono la regolazione del calcio sono in acciaio inox ad alta resistenza, in grado di resistere alle sollecitazioni e di mantenere la posizione del calcio una volta impostata. Il peso che si è riusciti ad ottenere combinando questi elementi è estremamente equilibrato essendo di soli 900 grammi.

Il Futur-K6AM è provvisto di una serie di attacchi adattabili che lo rendono compatibile con diverse marche di fucili, divenendo così un’ottima soluzione per i tiratori che intendono cambiare arma.

I risultati raggiunti dal punto di vista tecnico e pratico dall’azienda Futurmec S.r.l. di Urbania, sono di livello avendo ottenuto un calcio regolabile e facilmente adattabile, ma allo stesso tempo di prestigio e dall’alto contenuto tecnico; la soluzione ideata per la diminuzione dell’effetto del rinculo, inoltre, rende l’atto stesso dello sparare molto più semplice e meno faticoso.

Questo aspetto consente, a chi utilizza un calcio Futur-K6AM, di affrontare sessioni di allenamento e gare in modo molto più semplice, perché le sollecitazioni derivanti dai numerosi colpi esplosi verranno sensibilmente ridotte, ma soprattutto saranno facilitati nei recuperi di seconda canna perché l’arma, che monta questo calcio, sarà molto più equilibrata e meno soggetta a rotazione quindi più facile da tenere sulla traiettoria di mira.