Il tiro al volo è un’attività sportiva, riconosciuta dal CONI, che si svolge su campi da tiro organizzati, idonei e riconosciuti dalle autorità locali.

Partendo da questo presupposto si capisce bene che chi pratica questa attività dovrà essere in regola, anzitutto, con l’aspetto burocratico/amministrativo, e possedere quindi tutti i requisiti necessari per legge per ottenere un Porto d’Armi almeno per uso sportivo.

Ciò consentirà la detenzione ed il trasporto di armi e munizioni, l’iscrizione al campo e volendo alla FITAV che è la Federazione Italiana di Tiro Al Volo.

Si tratta di un’attività che si può svolgere come hobby, solo per rompere dei piattelli, o si può trasformare in un vero e proprio sport che “obbliga” ad un allenamento serio e costante.

Una volta che il tiratore inizierà a frequentare i campi di tiro provinciali, regionali, nazionali e così via, si presuppone che sia in possesso di un adeguato corredo da tiratore, cioè di tutta quella attrezzatura che, non solo, servirà ad identificarlo come un tiratore, ma che lo coadiuverà nella sua attività.

Tale corredo inizialmente sarà a carico di chi lo utilizza, solo in seguito, dopo essersi fatti conoscere sui campi e magari dopo essere riusciti ad entrare in una squadra di tiro ottenendo dei buoni piazzamenti nelle gare, potrà essere fornito dagli sponsor.

Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio quale attrezzatura di base serve ad un tiratore.

Il corredo del tiratore

Come già accennato, il primo tassello che serve per svolgere questa attività, è il possesso di un porto d’armi per uso sportivo rilasciato dalla Questura di zona, che consenta di possedere armi e munizioni ed anche di trasportarle.

Ottenuto tale documento, si potrà iniziare a valutare tutta una serie di “accessori” più o meno necessari, di contorno all’attività che si andrà a svolgere.

Si ritiene che l’aspetto principale del “corredo” sia costituito da fucile e munizioni, e proprio perché, rivestono un ruolo fondamentale, saranno oggetto di approfondimento in un paragrafo esposto a seguire e ad esse esclusivamente dedicato.

attrezzatura per il tiro a volo

Cuffie

Trattando invece di vestiario e accessoristica, chi inizia a praticare il tiro al piattello, anche se alle prime armi, dovrà di base possedere un buon paio di cuffie o auricolari passivi, che attutiscano il rumore degli spari e aiutino il tiratore nella concentrazione, isolandolo dal frastuono delle detonazioni degli altri tiratori.

Oggi sul mercato ne esistono di diverse tipologie, dalle più semplici, che isolano l’apparato uditivo, a quelle più tecnologiche ed elettroniche che attenuano i rumori solo quando li percepiscono come dannosi avendo superato determinati decibel.

Gilet da tiro

Un altro indumento basilare per questa attività, è il gilet da tiro.

Esso sarà utilizzato principalmente per contenere le munizioni ogni volta che si alterneranno le postazioni di tiro durante la serie e sarà dotato di una toppa leggermente imbottita sulla spalla su cui poggerà il calcio. Dovrà comunque essere un capo leggero e resistente che non infastidisca i movimenti del tiratore e che consenta al corpo la dovuta traspirazione.

Questi sono i primi elementi necessari per approcciarsi a questo tipo di sport e per iniziare a prendere un po’ di familiarità con le armi e con i piattelli.

In seguito, quando si inizierà a praticare seriamente questa attività, il tiratore potrà iniziare ad arricchire il proprio corredo con altri accessori.

Gilet da tiratore

Occhiali da tiro

Sarebbe opportuno avere un paio di occhiali da tiro che hanno una duplice funzione: quella di proteggere gli occhi da corpuscoli incandescenti o rimasugli di polvere quando si eiettano le munizioni sparate, e quella di dare una migliore e più nitida visione del campo e dei bersagli da colpire.

Gli occhiali sono studiati appositamente per evitare di infastidire il tiratore quando appoggia il viso sul calcio in posizione di tiro. Sono dotati infatti, di naselli molto pronunciati che li mantengono sopraelevati e sufficientemente distanti dal viso.

Sono fabbricati con materiale infrangibile in grado di resistere a cadute accidentali o ad urti causati, ad esempio, dall’espulsione dei bossoli. Un’altra qualità molto importante è la loro estrema leggerezza. Alcuni tiratori, infine, montano delle alette laterali sulle astine, per evitare di essere distratti da movimenti laterali durante l’esecuzione: si tratta di veri e propri paraocchi.

Cappello da tiro e abbigliamento tecnico

Un altro accessorio abbastanza comune tra i tiratori è il cappello da tiro. Molti lo scelgono con visiera sufficientemente pronunciata in modo da formare un “cono visivo” con la bindella, così da aiutare l’occhio a focalizzare il bersaglio, ed a proteggere anche la vista dalla luce, se eccessiva.

Oggi è di uso comune, ed anche molto pubblicizzato, l’utilizzo di capi di abbigliamento tecnici, costituiti da polo, maglie e t-shirt, ma anche da pantaloni e scarpe. Questo tipo di vestiario risulta essere importante in quanto coadiuva il tiratore, che, sottoposto alla tensione dell’allenamento o della sessione di gare, dovrà avere il miglior comfort climatico mantenendo un perfetto equilibrio del calore corporeo in qualsiasi stagione dell’anno.

In inverno, infatti, si avrà bisogno di capi che mantengano il calore del corpo rimanendo comunque poco ingombranti, non infastidendo nei movimenti chi li indossa e che non creino spessore alla spalla sulla quale si appoggerà il fucile.

In estate serviranno invece dei buoni capi traspiranti, per evitare un’eccessiva sudorazione che potrebbe infastidire il tiratore causando così una perdita di concentrazione. Anche la scelta delle scarpe è rilevante. Poiché in questo sport bisogna stare parecchio tempo in piedi, è fondamentale indossare calzature che non arrechino tensioni ai piedi né alla muscolatura delle gambe.

L’utilizzo dei guanti si rende necessario per una corretta presa dell’arma; questi, infatti, proteggono la mano dal contatto, dallo strofinio con l’arma e con le parti zigrinate antiscivolo del copricanne e del calcio; conferiscono una migliore sensazione della presa dell’arma stessa,  evitano la sudorazione delle mani nonché il fastidioso inconveniente delle vesciche che potrebbe insorgere soprattutto a chi ha una pelle delicata e maneggia un’arma per diverse ore al giorno.

Armi e munizioni

La parte più importante dell’attrezzatura da tiro al volo è costituita dall’arma che si sceglierà e dalle munizioni a cui ci si affiderà per affrontare i campi di gara. Saranno queste, infatti, oltre alle qualità personali del tiratore, a fare la differenza durante la carriera in pedana.

Tuttavia, mentre l’abbigliamento rimane uniforme per qualsiasi specialità di tiro al volo si voglia intraprendere, la stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda il fucile e le munizioni.

La scelta del fucile non è cosa semplice perché bisognerebbe capire, fin dall’inizio in quale disciplina ci si  vorrebbe cimentare. Infatti, solo dopo aver deciso se fare fossa olimpica, o trap (disciplina olimpionica), skeet (disciplina olimpionica), double trap (disciplina olimpionica), compak o sporting si dovrà trovare un’arma dedicata e specialistica.

Tutto ciò però, potrebbe comportare anche una spesa iniziale non indifferente, specie se ci si approccia al tiro da neofiti, senza minimamente conoscere il mondo delle armi da tiro.

In questo caso ci si dovrà affidare a persone che hanno una certa esperienza e che, se oneste, sapranno orientare gradualmente verso l’arma migliore.

Per chi si approccia per la prima volta al tiro al volo, sarebbe consigliabile l’acquisto di una buona arma di seconda mano e abbastanza “generica” in modo da comprendere quale sarà la disciplina più consona alle proprie attitudini.

Calcio regolabile per il tiro a volo e cartucce

E’ molto facile comprendere che se si intende praticare tiro al piattello solo saltuariamente, per tenersi in allenamento e per affinare la capacità di tiro, non è necessario possedere un’arma ad alte prestazioni, (relativamente all’utilizzo di canne e calci), mentre, dal punto di vista meccanico, (chiusure, sicure etc,) è fondamentale pretendere sempre il massimo per una questione di estrema importanza, che è la sicurezza.

Una volta stabilito quale sarà la specialità di tiro preferita, fossa, skeet, compak etc, si procederà all’acquisto di un’arma dedicata, che agli inizi potrà anche essere usata e adattata alle esigenze della corporatura del tiratore,  (per lunghezza, deviazione e anticipo, montecarlo)  e che, solo successivamente, andando avanti con l’attività e iniziando ad ottenere le prime soddisfazioni (vincendo gare e tornei o ottenendo buoni piazzamenti), si potrà anche scegliere un’arma nuova e dedicata che  potrà  essere addirittura fornita  dagli stessi sponsor.

In questo modo, l’arma, con tutte  i  suoi componenti lignei e metallici, diviene accessorio fondamentale per  chi la utilizza, in special modo relativamente al calcio che dovrà essere personalizzato per il tiratore.

Tale aspetto, fino a qualche tempo fa, poteva rappresentare una difficoltà per i tiratori, specie se alle prime armi. Infatti, era necessario trovare un maestro calcista nella zona in cui si abitava e attendere, tra una prova e l’altra, di ricevere il calcio a misura.

Oggi, la tecnologia ci viene incontro e ci si può affidare a prodotti come il Futur-K6AM, il calcio regolabile in legno e alluminio della ditta Futurmec srl di Urbania, che consente di modificare dimensioni, pieghe e anticipi tra una sessione di prova e l’altra, per adattarsi alla conformazione fisica di chi effettua il tiro e con il suo innovativo ammortizzatore brevettato rende la disciplina del tiro molto più soft, in quanto l’ammortizzatore riduce il rinculo del 25 %; calcio che può essere adattato a tutte le discipline che si intende praticare.

Stessa cosa dicasi anche per le canne, che grazie all’utilizzo di strozzatori interni o in/out, possono essere adattate alle diverse discipline.

Per quanto riguarda le munizioni è consigliabile partire con grammature leggere da 24 grammi per evitare un eccessivo effetto rinculo, soprattutto agli inizi, spostandosi, solo in seguito, su grammature più pesanti fino ai 28 grammi.

È bene precisare però, che se si monta sulla propria arma un calcio come il Futur K6AM, dotato di ammortizzatore interno, il problema rinculo diviene secondario e pertanto si può anche optare per una scelta più legata alla velocità della munizione piuttosto che alla grammatura della stessa.

Ricordiamo che la tipologia di munizione va scelta anche in base al modo di sparare ed ingaggiare il bersaglio da parte del tiratore.

Solo ora, dopo esserci ben informati, ci si può attrezzare a regola d’arte per andare a divertirci nel modo migliore sui campi da tiro!

Come sparare bene al tiro a volo